Presentazione

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Le manifestazioni artistiche sfuggono ai loro creatori e promotori dal momento in cui si articolano nuovi istanti, spazi e forme per la loro ricezione. Sono creazioni che fuggono in molteplici direzioni. Ben poco si può fare per impedire che la loro interpretazione, i loro valori o le loro funzioni si trasformino nel corso dei secoli. I cambi e le nuove situazioni trasformano il senso delle opere e modificano la loro realtà iniziale: le modellano, le frammentano e arrivano a conferirgli nuove dimensioni, nuovi contesti e nuove udienze. Il contesto per il quale furono create può quindi convertirsi in un riferimento lontano, passato, dimenticato o superato.

Il III Congresso internazionale ART FUGITIU, organizzato dal Gruppo “Emac. Romànic i Gòtic”, ha come obiettivo il riunire ai contesti originali un campione significativo di opere catalane e europee dell’Età Medievale. Si tratta di una iniziativa che vuole risvegliare il dibattito su un importante patrimonio disperso ma non del tutto perduto e che quindi non possiamo rinunciare a conoscere meglio. Sarà il momento ideale per analizzare una notevole selezione d’opere d’arte lontane nel tempo e giunte sino ai nostri giorni disperdendosi dalle loro destinazioni iniziali a musei e collezioni sparse per tutto il mondo. La realtà sfuggente dell’arte, la sua instabilità e la sua capacità d’adattamento obbligano a ricostruire la storia delle opere e le loro migrazioni. Questo ci porta a descriverne i differenti stadi per poter affrontare nel miglior modo possibile la loro analisi. Una sfida essenziale che, in definitiva, implica la riscoperta del valore storico e artistico delle opere medievali per procurargli una degna posizione all’interno della storia generale dell’arte. Le letture che faremo saranno oggetto di discussione e potremo così garantire un approfondito avvicinamento alle loro realtà. I retabli, le tavole, i rilievi, i chiostri e i suoi capitelli, gli oggetti e i pezzi d’oreficeria, le pitture murali e i monumenti funerari, in sintesi tutte le creazioni della nostra arte medievale dispersa, saranno tema preferenziale delle sessioni del simposio che non escluderà l’arte spagnola e europea che ha vissuto fenomeni simili a quelli che hanno portato all’esilio numerose opere di produzione catalana.